Se fossi gli occhi della vita
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (5)
...è tanto bella anche se boh, lascia sempre un po' di amaro...
vita anche se sei calda (bel gioco di parole tra stufa che dà calore e stufa come aggettivo) sempre freddo fai sentire. "io sono l'inverno":che verso superbo, una semplice metafora che fa capire quanto freddo possa avere il cuore. analisi di un'introspezione in cui l'anima si sente regina di rifiuti e spazzatura. belle metafore che fanno entrar nel pieno del concetto espresso!
in effetti un commento migliore di quello di Giorgia non poteva esser fatto, poiché il senso, nonostante l'autore si esprima con un simbolismo di particolare bellezza e tutto suo, è chiaro... io ho sempre avuto un particolare apprezzamento per questo suo stile che esprime il suo pensiero, spesso venato da amarezza o da malinconia, lasciando al lettore la possibilità di spaziare...
Se lo sguardo del poeta fosse quello "della vita" e la abbraccierebbe, potrebbe diventar grande e guardare le cose in un modo diverso. Un mondo da rifiutare in toto, il mondo adulto. Regno di "spazzatura" che è meglio "sbeffeggiare" come un monello, piuttosto che farsela nevicare (ancora il gelido dei fiocchi di neve) addosso. Meglio rimanere congelati nel proprio isolamento anche e soprattutto affettivo piuttosto che diventare uno stronzo (feci che trottano) di adulto.
Inizialmente criptica questa poesia nella lettura, per via delle continue metafore e per l'iniziale - originalissimo- gioco di parole che però non definisce l'interlocutore. Aiutata però dai commenti degli altri poeti mi avvicino al mondo interiore svelato dall'autore, peculiare e con un fondo amaro. Componimento molto intelletuale - nel senso migliore- e "pensato". Struttura sorvegliata.




