Luna xxx o
Sfogliammo a piene mani
le stagioni tutte
degli anni nostri avuti.
Grigi, ora, freddi
come l'inverno i volti amici,
molto più fioche le voci.
Di ghiaccio si fanno
all'aria gelida i densi fiati
dell'ansia nostra viva
che più non è racconto
o sogno o attesa,
ma solo un pallido
e tremulo aspettare.
Ci scalderà domani il sole?
E, dimmi, ci scaldò mai
davvero tanto?
Scivola morbida e passa delicata
nella sua metà di cielo un'altra,
delle molte nostre avute, luna.
Bonaria sorridendo ci annuisce,
piena, rotonda, splendente
e, in un cenno d'intesa,
miracolosamente, al desiderio,
alla speranza ancora chiama.
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Commenti (4)
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Veleno4 dicembre 2009
Non vi è rassegnazione ma consapevolezza e se pur velata malinconia la luna ci appare ancora con la sua dolce luce. Mesta poesia dal ritmo calmo ma pieno di intima riflessione. Apprezzata e piaciuta moltisssimo
A
Arelys Agostini4 dicembre 2009
Oh Luna! che fai con la mi vita?...tu donna serena e calma... "rotonda e splendente" magica e mia... Luna, Luna... E tanto bella, che quella tristezza che emana non si vede
Carlo Fracassi5 dicembre 2009
Ormai sono tante le stagioni trascorse e ci s'interroga se mai un raggio di vero sole abbia riscaldato il nostro cuore ma rimane una romantica luna ancora capace di farci sognare. E si sa, la luna è femmina! Piaciuta.
Rasimaco5 dicembre 2009
bei versi in cui compare, anche se appena accennato, un velo di malinconia...


