Ti passo a prendere, ti porto a morire
cambiami la pelle
mordimi i polmoni
non senti come circola
la tua aria in me?
affilami la lingua
nel vetro tuo olfatto
firma il contratto d'attrazione
in questo Dicembre di nervi convessi
per te
stringo il collo al freddo
e con sguardo mancino
ti lustro le gambe ribelli
passa alla mia bottega impura
ho scollature invendute
e perle d'occhi
che han visto la morte
saprò bere a bassa voce
il nettare del fondo tuo animale
che mi sbrana i sensi orgasmici
che mi nega il pane
da strapparti alla bocca
per non veder la tua fame
raggiungi il molo mio barbaro
ho ancor bisogno di razziare
sussurri tra le gambe strette
ti presterò poi il mio dolore
quando svanirò d'opera incompiuta
non ho più tempo
d'improvvisare amore
di navigarti nella schiena
di scriverti un'altra curva
per scontrarti con la mia quotidianità
di graffiar sedili reclinati
e leggerci l'avvenir
nel pomello di un cambio
che non ingrana il futuro
scusa
ma ora devo proprio fumare
il persistere di un addio senza filtro
prenditi cura della mia ombra
che è la sol logica di una luce mai accesa
tanto ti rivedrò da una fessura piovana
bagnarti in altre vite
ti passo a prendere
ti porto a morire
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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Giorgia Spurio5 dicembre 2009
Amore, con quelle metafore di morte che ti corrodono corpo e anima proprio come fa l'amore. "mordimi i polmoni" è uno spettacolo, l'amore diventa sublime esser vittima di un vampiro. diventa puro favoloso masochismo che prende il coltello al cuore. "ho scollature invendute e perle d'occhi che han visto la morte" le antitesi mi fanno impazzire (come questo sfondo musicale scelto). "saprò bere a bassa voce"come dire"ti ucciderò a bassa voce" senza farti sentir dolore, anzi ti ucciderò e tu sentirai ancora più amore. è un amore in cui si passa il pane negato dalle mani di una alle mani dell'altro, un altruismo estremo che arriva a strappar bocche. è una logica senza luce né ombra... come è la vita, l'amore e la morte. stupenda!

