Su di me (insieme a te)
Saverio Chiti
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Le tue mani dal mio petto
vogliose scendono lungo i fianchi
che sebbene il defluir del tempo
di te, non sono certo stanchi.
A dispetto del tuo apparire
senza aver timore, accedi
alla fonte del mio piacere
e colmati gli occhi, con voluttà di ciò che vedi.
Sento ora le tue mani
di nuovo fra i miei capelli
e labbra schiuse sulla mia bocca
non temer quel che paiono momenti belli
ma accostati all'ardor mio
che brucia lo spasmo del tuo desio
e con me, il cielo del piacer
con l'impulso della passione, tocca.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Carlo Fracassi8 dicembre 2009
Far bene l'amore fa bene all'amore e fa bene pure al cuore e mai vorresti che passassero quell'ore...

