Ricordi Adolescenti
Settembre,
nel vuoto alpeggio, fresco al tramonto,
piccole tovaglie di lino sull'erba posavamo.
Dalla valle s'accendevano al fondo lumini sul lago,
minuti battelli, falene smeraldine su acque di cerulei
riflessi, tese e vibranti.
Alle spalle tra cipressini ginepri, suoni di brezze
discese dai monti, preziose sostavano
su sognanti ascolti.
Attorno a un fuoco la notte ci coglieva
e un vino di rubizza fiamma acceso
evaporava nell'aria commosse speranze,
giovanili conversari di verde attesa.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
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Giovanna De Santis8 dicembre 2009
ricordo dipinto colorato con versi stupendi con la chiusa che emoziona poesia molto molto piaciuta
Salvatore Azzaro da Giarratana9 dicembre 2009
Il poeta, con maestria e padronanza linguistica definisce il suo quadro poetico d'Autore sulla stupita Anima del lettore. L'alpeggio in una visione onirica. Che dire? Stupenda... anzi di più.

