Farandola xxx o
Tra ferite crude
e porte ancora aperte,
sottile eppur tenace
amalgama dei miei domani,
dilava oggi il tempo
dei colori spenti
che su se stesso frana
senza far quasi rumore.
Tutto con sé trascina
in un grigio limbo aperto
ad ore e giorni senza clamori,
taciturni ed immoti,
silenziosi e muti
come in un gran deserto.
Ma quanto fu radioso
in cielo il sole
ed inesausto il divampare
dei giorni arditi
di rosso accesi
e d'oro.
Quanto!
Come mai prima ne vidi
e mai ne rivedrò.
Tanto da paventarne adesso
un contrappasso
arcano e velato di mistero.
Farandola felice
questa nostra vita
e tuttavia in seno serba
acri presagi di come
un giorno segnerà
anime e volti,
giusto al cessar d'ogni felice danza.
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Commenti (5)
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Paolo Ursaia8 dicembre 2009
Poesia elegante e malinconica, perfettamente equilibrata in versi intimi, privati, che colpiscono, emozionano. Piaciuta
Danielinagranata8 dicembre 2009
Mi hai emozionato... la poesia deve arrivare al lettore possibilmente al suo cuore e tu ci sei riuscito... da conservare
Carlo Fracassi8 dicembre 2009
Bella, mentre la leggevo, non sentivo certo questa musica di sottofondo ma la musica del valzer delle candele e le sue parole d'addio alla vita, d'addio all'amore!
Nadia Mazzocco8 dicembre 2009
Si, daccordo con i commenti che mi precedono, emoziona tantissimo questa tua poesia, la conserveró tra le belle!
Antonio Biancolillo9 dicembre 2009
Una delle tue poesie più belle... emozioni dell'anima riesci a toccare... specialmente nella tua chiusa che ha il sapore della verità più profonda... Il tuo ritmo riesce a colpire... caro Mau...




