Fuori dal cerchio
Lontana.
Dalla punta delle dita
non sale per osmosi il calore
ma l'analogo e opposto battito
d'un male acerbo e rosso ch'è bene sapere,
di quel timore di perdere...
Persone o cose?
Che importa, è gelosia!
Sempre troppo distante,
dissimile, per questo attraente,
in assedio costante da avide mani protese ma
al margine
- questa dannata discrezione,
sbagliata eredità non impugnabile
che spezza i gesti appena oltre i gomiti -
mi tiene
fuori
- questa assurda soggezione,
e l'assenza della vera conoscenza
che di braccia farebbe ali -
dal cerchio mi pone.
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Commenti (2)
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L
Luca Torri8 dicembre 2009
Mi è piaciuta subito questa poesia, e poi mi è piaciuta molto di più. Davvero bello il finale; la chiusa, come si dice... Ma soprattutto è il sentire che lascia. Particolare, con eleganza.
Antonella Borghini Anto Bee23 luglio 2010
ho letto più volte le tue poesie per poter dire con cognizione di causa un pensiero. Questa mi lascia un sapore amaro di libertà ferita. La trovo bellissima.
