Penso
Quando non ti vedo,
sempre più m'inghiotte,
la sabbia mobile,
della solitudine;
le ore si fanno lente e silenzi,
su tutto cala
una calma funerea;
e non so più orientarmi;
penso a te,
quando l'occhio si para,
nell'alito del mattino;
penso a te,
camminando per strada,
tra le luci,
i neon,
i semafori,
e le insegne natalizie,
che non mi fanno ridere,
mancando tu;
penso a te,
e ti cerco negli angoli
sperduti,
in un pomeriggio,
noioso e ostico,
quando grava il peso,
dell'inverno,
e il cielo,
pieno
di cumuli,
e di nuvole grosse,
come praterie bianche;
e il sole si intravede,
da una cresta
all'altra delle nubi,
che riempiono
il cielo di grumi bluastri,
che sanno sempre di pioggia,
ancora da venire;
penso a te,
quando mi circonda un immane,
intollerabile silenzio,
e sento voci lontane,
di vicini indaffarati;
penso a te,
e sogno di rivedere il tuo
viso,
e sfuggire,
al peso del mio giorno
stracco...
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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