Prisma

Sedotto dalla cantilena di un'onda:
la vedo che s'adagia fra i miei piedi,
ed io che sulla spiaggia t'osservo
giungere dalle dune, simulacro di sabbia.
Accolto nel più delicato dei modi
da poeti di un'altra dimensione, con parole
mai udite prima, espressioni d'un'intensità
disarmante, versi come ruscelli dal cielo.
Incastonato qui, fra le tue braccia, come
pietra preziosa d'inestimabile valore,
ma senza la possibilità di volare, qui bloccato,
qui dove regna una passione che amore non è...
Accovacciato sotto l'abete, sulla via che mi
porterà lontano: intanto conterò i rami
caduti quest'oggi accanto a me, mi terranno
compagnia finché mi inebrierà il loro profumo.
Folgorato dall'energia di questo secolo
fiammeggiante, mi accosto ad ogni novità,
a volte chiudo il sipario, a volte lo riapro,
nella speranza di vederti attrice sul palco insieme a me.
Brandito come un arco, il mio sguardo una freccia
verso l'infinito, il mio corpo corda tesa fra due
estremi che mai coincideranno: l'occhio prende
la mira... non sarà facile arrivare, ma l'importante
è crederci!
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Commenti (1)
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Pino Tota10 dicembre 2009
Versi e parole coinvolgenti e intense di una poesia suggestiva. Molto bella.
