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Riflessioni 11 dicembre 2009 · lettura 1 min · 3168 letture

Il pianto di Roma

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Marco Casini Marcoforever 134 poesie pubblicate
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Mai più percorsi le sorgenti dell'Aniene né gli acquitrini che ne facean corona Mai più sondai con gli occhi spalancati l'Idra che sorse dalle falde buie. Pria che le madri mondassero la trina cenere d'erba al sole disseccata niente pasceva sui vegliardi colli nessuno eresse gli ari primordiali Se dal giulivo orto del Baccante Venere fece del di lui banchetto vessillo e drago da portare in grembo fulcro d'amante della speme altrui Giammai si fece oltre le colline dramma d'avorio dalla pelle bruna orda di schiavi reclamava Roma semplici armenti giunsero alla cima Forte del solco ch'egli impresse al suolo ira del verbo che gli conosceva Romolo intinse d'oro il suo pennello nella sacrale regia parentela Ora che il tempo ha ormai dimenticato scenari e attori dalla muta scena nessun passando tra le mura stanche Ode il lamento che la generò.
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L'autore
Marco Casini Marcoforever

Marcoforever è nato a livorno il 30 settembre del 1956, la sua crescita è stata forgiata da miti come Venditti, Guccini e De Gregori, persona poliedrica e capace di innalzare il suo volo alto nel cielo pur rimanendo legato a fili di umiltà che lo rendono un uomo vero. Amante della buona musica si è forgiato fra le not

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis11 dicembre 2009

Abbiamo intavolato oggi il medesimo argomento. Ho molto apprezzato i versi che condivido nella loro piacevole lettura

Paolo Ursaia11 dicembre 2009

Quartine raffinate ed eleganti, dal gusto deliziosamente retrò; intensa, piaciuta