Asini e bestie! (come eravamo)

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (10)
Come sempre in tutto ciò che scrivi riesci ad esser coinvolgente... molto, molto bella.
Poesia a dir poco stupenda, riesce a fare rivivere spaccati di vita ormai andata... bella, bella davvero. Da rileggere e conservare.
poesia vera... non si ottiene nulla con la violenza... e anche gli animali hanno bisogno di tatto e delicatezza... con l'amore si vincono barriere... poesia molto bella, molto apprezzata
Una vera lezione di vita che vuol farci capire che con la violenza non si arriverà mai a niente.
Cento ne pensi e mille ne scrivi! Ma tutte pregne di grandi significati... Con un po' di ironica vena che non guasta mai!
Favola in versi dal chiaro intento moraleggiante: l'uomo ha il dovere di rispettare gli animali. In tal modo, cambiando il suo atteggiamento arrogante, e dandogli il dovuto rispetto avrà in cambio la sua devozione. Favola alla Fedro molto apprezzata e dal messaggio molto significativo.
diciamo che come racconto per i bambini può andar bene ma non ho mai visto un asino morsicare l'orecchio di un uomo semmai scalciare questo si
Una storia in poesia, con una buona e ragionevole morale.
Un racconto che stupisce per l'intensità della sua storia... un umile somaro che riesce a dare una lezione di vita al suo padrone e lo "stimola" a ben riflettere sulle "buone maniere"... Molto originale. Piaciutissima, conservo.
Un racconto musicato in versi, che si fa apprezzare tantissimo! Soprattutto, per la morale di fondo contenuta. Ho letto i versi, provando un forte compiacimento, per il coraggio che riesce a trovare l'asino, a motivo della sua leggittima difesa! Anche perché, il testo, ha riportato alla mia memoria, un altro antico racconto, dallo stesso contenuto. Ma con un finale triste. L'asino muore, perché, oltre ai maltrattamenti, non gli veniva dato neppure da mangiare. E il padrone- bestia, così esordisce: "Ma come! ora che gli avevo insegnato a lavorare senza mangiare, muore!". Talvolta, davvero nella vita, c'è da chiedersi chi sono le bestie e chi sono le persone ...







