In alto per vivere
Parole di notte nel tempo
sciolte a cavallo dei monti
mi portano brividi alla schiena
e mi si attaccano alle ossa
sono di mia madre e tornano
come colonne irte nel vento
e nel tempo non si consumano.
Vivono di anni che passano.
Rimango in piedi, sul buio
fra la luce lontana del cielo
e le ombre della terra vicina,
uomo solo... nel tempo, solo
ad interrogare Dio, presente
nelle mani morbide della notte
nei giochi, se giochi? Dell'infinito.
Amo smisuratamente il vivere,
vivere, per interrogare l'Altissimo,
viverne i tempi del Suo vivere,
rompere con il mondo, pur stando
abbracciato, stretto al mondo.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Ozan14 dicembre 2009
Restano nell'anima le parole di una mamma forte richiamo alla vita e nostalgia di carezze e di sicurezza. Uguale per me. Molto sentita.
