Piccole e quotidiane morti
Felice Di Giandomenico
350 poesie pubblicate
+ Segui

Persecutore sarò dei miei affanni
e dei loro oscuri intenti,
antiche brame verranno date alle fiamme
quando mi si porgerà una rosa
e le sue spine si conficcheranno
nelle mie mani
piccoli rivoli si sangue
a colorar finti sorrisi,
facce unte di infingardi propositi
che lesinano affetto
e sentimenti ridotti a mercanzie da contrattare
ove l'amore si offre a buon mercato
plasmandosi su alti tassi di interesse.
E disgustato pagherò le rate
di questa vita in affitto
sfidando piccole e quotidiane morti,
delusioni, tradimenti, oltraggi,
risuscitando caparbio
mentre continuerò a stringere
quella rosa tra le mani
guardando negli occhi colui
che l'ha donata,
sciogliendo in quel finto sorriso
brame ed affanni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis15 dicembre 2009
Ho apprezzato moltissimo la lettura di questi versi, che amari, rispecchiano realta' di modi di essere di personaggi che popolano la nostra epoca. Ben strutturati i versi.

