Cascata
L'acqua che sgorga dalla roccia
è un corpo morbido
che avvolge
abbraccia
e tocca.
La sua carezza
dolce e fresca
segue le forme
dell'abbraccio che ci unisce
e il suo quieto scrosciare
è un concerto celestiale
alla passione che ci rapisce.
In questo abbraccio a tre
tutto si fonde
e si confonde:
la tua bocca,
la mia bocca,
le nostre labbra,
l'acqua che le tocca,
i nostri vestiti attaccati alla pelle,
le tue mani,
intorno alle mie spalle.
Acqua, corpi
e calore dentro
che esplode forte
dai nostri fianchi
premuti contro
un'unione magica,
io la sento
la tua testa rovesciata,
in un magico incanto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mario Bugli17 dicembre 2009
Molto bella, fresca e di giovanili ardori... l'avrei definita più d'amore, poiché di erotico ha veramente poco, ma non essendo io un grande estimatore di quel genere, trovo questa poesia delicata e più confacente alla mia sensibilità...leggo una facilità espressiva che potrebbe regalarci delle gradite sorprese!
Carmelita Morreale18 dicembre 2009
Poesia sensuale e molto raffinata, assolutamente di buon gusto espressivo.
Nutellina Cinzia Pallucchini18 dicembre 2009
forse sono anche io dell'idea che questa può andar meglio come poesia d'amore senza togliere niente all'erotismo, cosi delicato, però a pensarci bene, un incontro sotto una cascata, si, può essere molto erotico... bella peccato che l'hanno messa nel porfoglio ...


