E' il mio bagaglio
Mi cala sopra una antica cappa, come un peso...
Che è solo mio, frutto del silenzio del mio andare...
Mi manca da sempre qualcosa... forse un viso...
O forse solo quell'antico, nostalgico sapore
degli anni che saltavano giullari, nella cornice
di cuori remiganti senza meta, calati in mare
in quell'età di quando mi spingevo a te felice
saltellando insieme tra i pennelli un po' straccioni
di Montmartre... e lontana era quell'orrida fenice,
rabbiosa ed assetata, indifferente alle emozioni,
che dal tempo ritornò assetata e di rosso rapace.
Ti accarezzai le ciglia, io... Indifferente alle passioni
che allora strapparono a te la vita e a me la pace...
Ma ora che m'appresso anch'io a salire quei gradini...
lascio quaggiù l'indifferenza stanca di questa voce
e, bagaglio a te, porto solo le nostre antiche emozioni...
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L'autore
Pellegrino2
Libero professionista per necessità "alimentare" ma da sempre appassionato di sport solitari ( tirar con l'arco; volare su ultraleggeri; andar per montagne a piedi, a cavallo, con il quad ) quando trovo il tempo coltivo anche altri hobbies ( ricerche archeologiche; dipingere; scrivere libri di storia antica ) che, con
Commenti (1)
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Moreno il Duca17 dicembre 2009
molto bella, un occhio di riguardo volto al tempo passato riconoscendo e riconoscendosi meriti e sbagli fatti una ottima ispezione dell'anima sinora celata e nascosta dalla gioventù piaciuta
