Fuggevole notte
Lo vedi questo mio pianto invisibile
tu, luna gioconda e amica serena?
No! No che non lo vedi...
a te sembra che io sia sempre la stessa
e invece...
Perché il mio sentire di adesso non è quello di ieri
quando scrutavi di me tutte le cose?
Cos'è che fa di un giorno, di un'ora o di un attimo
diverso da un altro
quando tutto è identico a sempre?
E tu notte fuggevole non affrettare il giorno
e ascolta il mio parlare
ancora una volta.
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia16 dicembre 2009
La luna... compagna di gioie e dolori, confidente d'amore. Versi eleganti, dolci. Molto piaciuta
Daniela Messana16 dicembre 2009
Nel turbinio dei sentimenti il dialogo con la luna sorprende sé stessa, quasi a non volersi riconoscere. Tenere immagini, versi pacati di piacevole lettura.

