Adda xx
Controluce,
in un trepido e fioco
lucore di sole invernale,
nudi di foglie vitali,
ordinati ed immobili,
sfilano spenti in filari
salici pioppi e betulle
lungo l'alzaia a ridosso
dell'Adda che scivola lento
nel mattino padano ammantato
di brina e di nebbia rasente.
Oh, disillusi giorni perduti
d'aulenti verdi fragranze,
di cieli azzurri e di biondi
raggi di sole dorati,
i vostri spettri al mondo intero
sinceramente, con noncuranza,
svelate, come pur la placida
e continua via del lungo vostro
peregrinare a fianco del fiume
che v'accompagna fin verso il mare.
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Commenti (2)
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Antonio Biancolillo17 dicembre 2009
Un cuore sensibile, come quello dell'Autore, che ha saputo cogliere nello scorrere del suo Adda quella noncuranza verso... disillusi giorni... mentre si avvia ugualmente nella sua finale meta... La vita che ...nonostante tutto... scorre ugualmente... Molto bella caro Mau...
S
Stella Romanelli18 dicembre 2009
, io sono crescita in una casa vicino all'Adda e devo dire, che nelle tua parole ho ritrovato tutta l'anima di questa creatura d'acqua.
