Cimitero e Mistero
Ho ascoltato i miei passi sulla ghiaia
nel viale del vecchio cimitero,
quando il giorno muore e si diffonde,
profonda e calda, nell'aria, una pace.
E ho visto palpitare sopra i marmi
tenui fiammelle, ed al cinabro il cielo
volgere, e all'oro, magico atanòr.
Mentre saliva, calmo, dalle tombe
come un effluvio del grande riposo.
Allora ho percepito, dell'eterno,
quell'attimo che passa in un momento,
che vibra come un canto in fondo al cuore
e una parola che non so ridire.
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Commenti (2)
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Triste17 dicembre 2009
Una semplice passeggiata lungo il viale del silenzio, dove a parlare sono il fruscio delle foglie ed il rumor dei passi... E' proprio in quell'atmosfera irreale che ci si immerge completamente in noi stessi riuscendo a vedere tutto con occhi diversi e ci si scopre così piccoli di fronte all'eternità. Bellissima introspezione... condivisa.
Zima3 febbraio 2010
una cosa che ritrovo sempre, nelle tue, è quella scintilla d'infinito che passa e che tu raccogli sempre. questa ricerca, sebbene in termini diversi, ci accomuna ed è uno dei tanti motivi per i quali mi piace leggerti.

