Profondo di me

Anima mia
che languida mi segui
trasparente
e tenera
in ali d'Angelo
raccolta
scivoli disinvolta
da un pensiero celeste
per correre a baciare
il rosso vermiglio
di una golosa mela
Dimmi ora, chi sei
E prenderò di te
La stessa forma
Fino a fermare il tempo
Che mai così, per noi
Fu tanto lento...
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (4)
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Paolo Ursaia17 dicembre 2009
Introspezione allo specchio, in versi sussurrati con toni sommessi; da assaporare. Piaciuta
E
Edoardo Iosimi17 dicembre 2009
LA CONOSCENZA... leggera e tremenda Verità da interpretare...
Gianpiero De Tomi17 dicembre 2009
Mi ha colpito, la profondità di questi versi; sono come una melodia che si ascolta nella penombra di un tramonto, pensieri che trovano forma, una bellissima forma.
Antonella Bonaffini17 dicembre 2009
L'ho trovata bellissima... e tremendamente malinconica. Spero di aver dato la giusta interpretazione.


