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Augusto Picci
42 poesie pubblicate
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Non so se aprire al riso oppure al pianto
pensando a come siamo, un po acciaccati,
e come invece un tempo siamo stati,
tu si me lo ricordo eri uno schianto,
completo in seta giallo ed amaranto
col capellino lilla, occhi truccati,
come eri bella il di che ci han sposati,
io invece stavo li sembravo un santo
che proprio mai nessuno ha festeggiato,
l'abito blu, le scarpe troppo strette,
e il papillon col caldo di quel maggio,
mi sentivo ingessato dal disaggio
fu forse il vino che ci offri quel prete
che mi ridiede lustro e un po di fiato.
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L'autore
Augusto Picci
Commenti (2)
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Enio Orsuni18 dicembre 2009
e come dimenticare quel giorno! un ricordo che ci accompagnerà tutta la vita. se dovessi raccontare il mio, ne verrebbe fuori un romanzo comico. bel sonetto e ben scritto, benarrivato
Salvatore Armando Santoro23 dicembre 2009
Ammessa la licenza poetica, ma potevi anche evitarla perché rima lo stesso. Comunque anche questa è una poesia ben costruita metricamente.


