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Riflessioni 19 dicembre 2009 · lettura 2 min · 1052 letture

Le rune

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oxun2 16 poesie pubblicate
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Ho gettato le rune sul tuo tavolo di cristallo per analizzare il percorso e il suo probabile risultato e ho risposto alle tue domande sul domani. Non serve che io ti dica che anche un solo pensiero può dettare nuove regole nel destino dei tuoi giorni. Non serve nemmeno che io taccia il parlare dei segni incisi sulle sacre pietre della terra. Tu vuoi sapere il percorso su cui è meglio avviarsi e vuoi che i segni ti svelino le trame nascoste per poterle evitare. Ho lanciato i sassi di Odino sul tuo tavolo di cristallo e a tre per volta li ho guardati, ascoltando il racconto e dicendoti il parlato che io solo posso sentire se chiamo gli dei col viso rivolto al cielo. Tu vuoi che io studi per te la legge di causa ed effetto e ti porti con me nel paradiso del chiaro e lineare futuro. Ti accontenti del passivo divinare e non sai della forza del conoscere l'attivo. Mai saprai del pianto di Freya che trasforma in ambra le sue lacrime d'oro. Sbalordito guardi bruciare la verbena e il cedro e le resine regali e non percepisci le cosmiche forze che dettano alle rune conoscenza e sapienza.
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Commenti (2)

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Ruben Reversi19 dicembre 2009

E' stupendo... il modo di narrare il tempo dimenticato... le memorie e le rinascite... che sempre... lasci nel mio cuore. Meraviglia agli occhi!

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Pellegrino220 dicembre 2009

Mi hai ricordato la Tusa sorellina più grande che ho conosciuto in un altra isola del nord (una strega che partecipava al ballo d noi stregoni) a cui era caduta una runa a terra. Io la raccolsi e ricordo che glie la ridiedi: era la runa vuota. Un inchino a Te, come lo feci a Lei.