Viola e rubino nel nero

è una corsa nel buio che sfronda
che affama
che gronda notte
che scuote le arterie di battiti
che trema di me
che preme di te
e corro indossando lo stesso colore
brilla solo -bagnato di note-
il richiamo delle labbra rosso vino
le ho lustrate
per mandarti segnali di luce
la tua
viola
bella e scura
che si riflette
sui miei specchi di perle rubine
io vedo solo i tuoi occhi
a guidare i passi storti
di una corsa scomposta
voglio impattare sul tuo corpo
e penetrarlo di silenzio
ansimando stanca
ti prego tieni fisse le palpebre
temo così tanto di correre oltre...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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M
Mau035819 dicembre 2009
Niente da dire se non che scrivi sempre benissimo. Ogni tua poesia è una vera e piacevolissima sorpresa e questa non fa di certo eccezione.
El Corripio19 dicembre 2009
Sensazionale nel senso di sensazione di colori saturi e musica idem che provo. Correndo quasi inciampo nel leggerla, rallento e la rileggo. Bella e originale.
Moreno il Duca21 dicembre 2009
un'amalgama di luci che rendono dplendente questa poesia


