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Riflessioni 20 dicembre 2009 · lettura 1 min · 3415 letture

L'ultimo Natale

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
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Caro Gesù Bambino mi hanno ordinato di scriverti una lettera Tu sai che non posso scrivere liberamente tutto Se veramente conosci i miei pensieri per favore esaudisci i miei desideri Fa che domani la mia mamma torni e con lei le mamme delle bambine più piccole Caro Gesù Bambino le suore dicono che se vuoi puoi fare tutto perché sei figlio di Dio e sei potente allora non ti costerebbe niente ridarmi la mamma e farmi buona Oggi è la vigilia della Tua nascita nell'attesa Ti prego domani portami un miracolo Però se non lo merito se le suore avessero ragione che siamo state abbandonate per la nostra eccessiva cattiveria Fa che le mie notti non siano lunghe e buie che non sogni più l'ultimo Natale mio papà ubriaco e violento mia madre a terra sanguinante
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Dal diario"il mio mondo interiore"24 Dicembre 1958

L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

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Commenti (6)

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Berta Biagini20 dicembre 2009

E' triste leggere come delle parole dette ad una fanciulla possano segnare a vita – quale cattiveria mai può regnare nel cuore di una bambina – versi che mi hanno riportata all'età di 9 anni, quando per le suore sembrava che fossi la più ribelle del collegio, che occhiate mi davano, ricordo ancora la maestra suora di quarta elementare - era grossa a faceva paura. Un brivido nella parte caudale della poesia. Sentitissima.

Lina Sirianni20 dicembre 2009

Il sentire di una bambina innocente che viene prepotentemente portata davanti alla crudeltà di questo mondo... struggente!

Doraforino20 dicembre 2009

Una toccante letterina di una bambina, che scrive a Gesù Bambino, affinché possa esaudire un desiderio leggitimo, il ritorno della mamma a casa. "Gesù, tu che può fare tutto, devi accogliere questo desiderio, perché le mie notti sono buie e vuote senza la mamma." Commovente!

Anna Maria Scamarda20 dicembre 2009

E la cosa più atroce è che ancora oggi, pare non sia stato trovato "l'antitodo" per debellare un male tanto assurdo, quanto devastante. Sparso nellintera umanità. Senza distinzione di ceto sociale, di razza, di cultura. Versi da brividi. Se si pensa, soprattutto, che a scriverli, possano essere i bambini. Di ieri, di oggi... Ci auguriamo mai ... di domani.

Salvatore Ferranti22 dicembre 2009

Davvero bella questa lettera di una bambina, un'emozione mi hai fatto nascere nel cuore. una poesia che condivido e ho apprezzato con i brividi sulla pelle.

Rosy Marchettini23 dicembre 2009

Straordinaria, Superba, Meravigliosa Lirica Versi che graffiano il cuore e l'anima del lettore... almeno la mia... Mi sono commossa, ed ho rivissuto alcuni attimi di quella vita vissuta in befotrofio...! Applausi, Lina, da questo grandissimo teatro Poesia che non dimenticherò per la profondità dei significati espressi mirabilmente e per la lacrima che sta scendendo sul volto Immensamente piaciuta ed apprezzata