L'ultimo Natale
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
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E' triste leggere come delle parole dette ad una fanciulla possano segnare a vita – quale cattiveria mai può regnare nel cuore di una bambina – versi che mi hanno riportata all'età di 9 anni, quando per le suore sembrava che fossi la più ribelle del collegio, che occhiate mi davano, ricordo ancora la maestra suora di quarta elementare - era grossa a faceva paura. Un brivido nella parte caudale della poesia. Sentitissima.
Il sentire di una bambina innocente che viene prepotentemente portata davanti alla crudeltà di questo mondo... struggente!
Una toccante letterina di una bambina, che scrive a Gesù Bambino, affinché possa esaudire un desiderio leggitimo, il ritorno della mamma a casa. "Gesù, tu che può fare tutto, devi accogliere questo desiderio, perché le mie notti sono buie e vuote senza la mamma." Commovente!
E la cosa più atroce è che ancora oggi, pare non sia stato trovato "l'antitodo" per debellare un male tanto assurdo, quanto devastante. Sparso nellintera umanità. Senza distinzione di ceto sociale, di razza, di cultura. Versi da brividi. Se si pensa, soprattutto, che a scriverli, possano essere i bambini. Di ieri, di oggi... Ci auguriamo mai ... di domani.
Davvero bella questa lettera di una bambina, un'emozione mi hai fatto nascere nel cuore. una poesia che condivido e ho apprezzato con i brividi sulla pelle.
Straordinaria, Superba, Meravigliosa Lirica Versi che graffiano il cuore e l'anima del lettore... almeno la mia... Mi sono commossa, ed ho rivissuto alcuni attimi di quella vita vissuta in befotrofio...! Applausi, Lina, da questo grandissimo teatro Poesia che non dimenticherò per la profondità dei significati espressi mirabilmente e per la lacrima che sta scendendo sul volto Immensamente piaciuta ed apprezzata






