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Riflessioni 20 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5181 letture

Abitudini pregresse

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Scorre pura malinconia fiorisce e quasi tocca un respiro senza coraggio Cerca attitudini positive nelle pregresse abitudini e nelle parole aspettate Le labbra violacee del cuore si aprono a fatica davanti a corone di luce L'amore che non s'impone in brusche correnti sbrina nuvola sul mio rifugio Altalenante sulle buche trincea ben armata a proteggermi Talentuosa meraviglia del sogno... la tua voce sento ancora Brucia nel tiepido desiderio energico fiume solitario e violato.
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L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (19)

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Silvia De Angelis20 dicembre 2009

Melodia è dir poco al mormorare di questi meravigliosi versi, che sono rigoglianti come l'cqua di un ruscello... Molto, molto piaciuta

Angela Rainieri20 dicembre 2009

...le abitudini pregresse della vita a volte limitano la nostra voglia di evasione dal quotidiano... che ci dovrebbe poi aiutare a scollarci addosso le "foglie morte" del passato... Riflessione raffinata e profonda, molto bella e apprezzata.

Enio Orsuni20 dicembre 2009

immerso in queste tue riflessioni magistralmente scritte, mi tuffo a rigodermele. .

Doraforino20 dicembre 2009

Versi riflessivi che evidenziano le abitudini radicate che difficilmente poi trovano risposte positive, e l'inconscio continua a riproporti gli stessi schemi, le stesse abitudini... e con esse anche il ricordo di qualcuno, o qualcosa, che non ci permette di modificare il nuovo giorno... Molto gradita.

Felice Di Giandomenico20 dicembre 2009

A volte anche i sentimenti possono venir contaminati dalle abitudini e condizionare il nostro modo in rapportarci al mondo. Versi molto belli che, soprattutto in questo periodo di festa, rivestono un significato particolarmente profondo. Lirica apprezzata e condivisa.

Berta Biagini20 dicembre 2009

Versi che riportano indietro nel tempo, facendoci riascoltare voci che spesso incidono sulla nostra vita in maniera non molto positiva – ma tocca a noi venirne fuori cercando di non soffrire più di tanto – gl'insegnamenti di una volta attaccavano molto bene le sue radici...

Carmelita Morreale20 dicembre 2009

A volte le parole finiscono e cedono il passo alla poesia, pura essenza dell'anima. Molto raffinate le immagini e le espressioni linguistiche che trasmettono un senso di quiete e tranquillità, nel lasciarsi condurre verso "l'energico fiume solitario"...

Francesco Luca20 dicembre 2009

poesia intensa e raffinata... testo molto ma molto bello...

M
Marcella4220 dicembre 2009

Belle considerazioni in seguito a pensieri tristi di ricordi per il tempo passato... brava la poetessa che continua il suo file ruoges, sempre coerente e sempre conseguente!

Clodiaf090420 dicembre 2009

La poetessa, con delicate immagini eppure fortemente efficaci, esprime la difficoltà di non credere all'Amore seppure la solitudine e le passate delusioni ci tolgano a volte fiducia e ci facciano trincerare nelle abitudini. Apprezzata, anzi sentita, con cuore femminile oltre che poetico.

Salvatore Ferranti20 dicembre 2009

Una riflessione bella e delicata, incanta il lettore con versi leggeri, che scivolano piano nella mente di chi legge, e produce stupore. Molto apprezzata.

Angela20 dicembre 2009

Difficile uscire dalle proprie abitudini quando per tanto tempo queste ci hanno protette e sono state il nostro rifugio contro il dolore. Il cuore fa molta fatica a schiudersi a vincere la diffidenza ci vuole del tempo per imparare ancora a vivere ad uscire dal guscio ci si può riuscire solo con l'aiuto di un grande amore che riesca a sanare tutte le vecchie ferite.

Danielinagranata20 dicembre 2009

Le abitudini passate... spesso non ci permettono di guardare al futuro con ottimismo... una bella riflessione con parole ricercate e ben strutturate molto apprezzata

C
Carlo Barretta21 dicembre 2009

Aprirsi alla vita e guardarla sempre con aria trasognata, è l'unico antidoto alle brutture e alla monotonia che spesso ci circondano. La tua poesia riesce a trasmettere questa necessità vitale, con parole soffuse di nostalgia, ma proiettate verso un domani migliore. Molto piaciuta

Carlo Fracassi21 dicembre 2009

Nell'associarmi al commento di Angela credo che l'intiepidirsi dei ricordi diverrà pigra abitudine di trincea al mesto strascico di un amore che vede esaurita la propria ragion d'essere.

Lina Maria Cino21 dicembre 2009

Quando un cuore è chiuso per risanare le sue ferite, nessuna luce può riscaldarlo, innalza trincee a proteggersi da altro male, pur sognando resta un fiume solitario nella propria energia, dolce e raffinata lirica

Rosy Marchettini21 dicembre 2009

Esperienze dure, a volte massacranti, a volte prive di quella felicità agognata hanno chiuso il cuore dell'autrice che vive "comodamente" nelle sue abitudini, abitudini che, però, tradiscono il vero volere dell'anima Bellissima poesia che merita un oscar per come espressa Applausi, Lina, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata

Gaia22 Tiziana Porcelli21 dicembre 2009

Versi intensi e intimi che scorrono come l'acqua di quel "fiume solitario e violato".

Maurizio Spaccasassi22 dicembre 2009

In questa poesia di sette terzine, L'autrice accenna appena la presenza di un vuoto, di qualcosa che accadeva in passato. Quella malinconia, che fu come un fiume straripato all'improvviso, ed ora sgorga quasi padrone del suo letto tra i meandri dell'anima. Sembra quasi casa, questo suo stare ormai perpetuo e da qui s'immedesima in quelle antiche abitudini, bloccando l'immagine di un pensiero, ma senza quel coraggio di fermarlo abbastanza, nelle ali che non possono essere legate. Questo cuore che aspetta le parole giuste, come la serratura aspetta la sua chiave. Un cuore stanco che non ci mette più entusiasmo, per quella luce agl'occhi diversa. C'è un amore tiepido, che non ha forza per sbrinare il proprio gelo, ma ha la voce nel silenzio di questo fiume.