Abitudini pregresse

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,
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Melodia è dir poco al mormorare di questi meravigliosi versi, che sono rigoglianti come l'cqua di un ruscello... Molto, molto piaciuta
...le abitudini pregresse della vita a volte limitano la nostra voglia di evasione dal quotidiano... che ci dovrebbe poi aiutare a scollarci addosso le "foglie morte" del passato... Riflessione raffinata e profonda, molto bella e apprezzata.
immerso in queste tue riflessioni magistralmente scritte, mi tuffo a rigodermele. .
Versi riflessivi che evidenziano le abitudini radicate che difficilmente poi trovano risposte positive, e l'inconscio continua a riproporti gli stessi schemi, le stesse abitudini... e con esse anche il ricordo di qualcuno, o qualcosa, che non ci permette di modificare il nuovo giorno... Molto gradita.
A volte anche i sentimenti possono venir contaminati dalle abitudini e condizionare il nostro modo in rapportarci al mondo. Versi molto belli che, soprattutto in questo periodo di festa, rivestono un significato particolarmente profondo. Lirica apprezzata e condivisa.
Versi che riportano indietro nel tempo, facendoci riascoltare voci che spesso incidono sulla nostra vita in maniera non molto positiva – ma tocca a noi venirne fuori cercando di non soffrire più di tanto – gl'insegnamenti di una volta attaccavano molto bene le sue radici...
A volte le parole finiscono e cedono il passo alla poesia, pura essenza dell'anima. Molto raffinate le immagini e le espressioni linguistiche che trasmettono un senso di quiete e tranquillità, nel lasciarsi condurre verso "l'energico fiume solitario"...
poesia intensa e raffinata... testo molto ma molto bello...
Belle considerazioni in seguito a pensieri tristi di ricordi per il tempo passato... brava la poetessa che continua il suo file ruoges, sempre coerente e sempre conseguente!
La poetessa, con delicate immagini eppure fortemente efficaci, esprime la difficoltà di non credere all'Amore seppure la solitudine e le passate delusioni ci tolgano a volte fiducia e ci facciano trincerare nelle abitudini. Apprezzata, anzi sentita, con cuore femminile oltre che poetico.
Una riflessione bella e delicata, incanta il lettore con versi leggeri, che scivolano piano nella mente di chi legge, e produce stupore. Molto apprezzata.
Difficile uscire dalle proprie abitudini quando per tanto tempo queste ci hanno protette e sono state il nostro rifugio contro il dolore. Il cuore fa molta fatica a schiudersi a vincere la diffidenza ci vuole del tempo per imparare ancora a vivere ad uscire dal guscio ci si può riuscire solo con l'aiuto di un grande amore che riesca a sanare tutte le vecchie ferite.
Le abitudini passate... spesso non ci permettono di guardare al futuro con ottimismo... una bella riflessione con parole ricercate e ben strutturate molto apprezzata
Aprirsi alla vita e guardarla sempre con aria trasognata, è l'unico antidoto alle brutture e alla monotonia che spesso ci circondano. La tua poesia riesce a trasmettere questa necessità vitale, con parole soffuse di nostalgia, ma proiettate verso un domani migliore. Molto piaciuta
Nell'associarmi al commento di Angela credo che l'intiepidirsi dei ricordi diverrà pigra abitudine di trincea al mesto strascico di un amore che vede esaurita la propria ragion d'essere.
Quando un cuore è chiuso per risanare le sue ferite, nessuna luce può riscaldarlo, innalza trincee a proteggersi da altro male, pur sognando resta un fiume solitario nella propria energia, dolce e raffinata lirica
Esperienze dure, a volte massacranti, a volte prive di quella felicità agognata hanno chiuso il cuore dell'autrice che vive "comodamente" nelle sue abitudini, abitudini che, però, tradiscono il vero volere dell'anima Bellissima poesia che merita un oscar per come espressa Applausi, Lina, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata
Versi intensi e intimi che scorrono come l'acqua di quel "fiume solitario e violato".
In questa poesia di sette terzine, L'autrice accenna appena la presenza di un vuoto, di qualcosa che accadeva in passato. Quella malinconia, che fu come un fiume straripato all'improvviso, ed ora sgorga quasi padrone del suo letto tra i meandri dell'anima. Sembra quasi casa, questo suo stare ormai perpetuo e da qui s'immedesima in quelle antiche abitudini, bloccando l'immagine di un pensiero, ma senza quel coraggio di fermarlo abbastanza, nelle ali che non possono essere legate. Questo cuore che aspetta le parole giuste, come la serratura aspetta la sua chiave. Un cuore stanco che non ci mette più entusiasmo, per quella luce agl'occhi diversa. C'è un amore tiepido, che non ha forza per sbrinare il proprio gelo, ma ha la voce nel silenzio di questo fiume.

















