Ierru nou
Commenti (6)
Ecco s' ierru, tempus de frittura, sos bentos ti toccheddant in giannile t'ant a cantare fin'a primu abrile contos de ziminera e de amargura. Sos melidos d'anzone in su cuile luego isettant s'innida pastura, tue puru isettas toccos de su 'eranu pro ismentigare frittos e gabbanu.
Come scorre leggera e dolce questa tua... una carezza sull'anima... davvero molto molto bella!
E' meravigliosa e mi riferisco alla lettura in italiano, intensa, suggestiva. Intuisco soltanto la bellezza dell'originale e la sua musicalità, non comprendendo la lingua.
Toccante immagine del tempo e della sua ineludibile malinconia, immagini molto evocative per un'atmosfera antica, sospesa. Molto apprezzata.
Credo che questi pregevolissimi versi siano più eloquenti di mille commenti! Quando una forma raffinatissima e sapientemente tratteggiata si fonde con un contenuto ricco di immagini straordinariamente evocative, intense, coinvolgenti, commistione tra reale e pittoresco, allora nasce la POESIA. Meravigliosa la versione originale in Sardo, fluida, elegante e suggestiva la traduzione italiana.
...gli occhi mi sfiora la malinconia... intensa, malinconica e suggestiva, soprattutto in limba, ma anche in italiano non perde il suo struggente lirismo. Stupenda.




