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Riflessioni 20 dicembre 2009 · lettura 1 min · 2702 letture

Peregrino pensare

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Sterile nel tuo occhio che i riflessi di sole che sorride non ha più mastichi foglie di limone per la tua insana mestizia di pallido livore colorata. E dietro fragranze verdi che di verde han solo l'apparenza scricchiolano incartapecorite le rughe del tuo tempo. Non conosci sorriso non legato al tuo meschino e gretto pensare che dell'altro percepisce solo similitudine mai certa.
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... a volte gli esseri non sanno d'essere vagliati... e non riescono a superare nemmeno la prima prova...

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Rasimaco

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Commenti (11)

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Paolo Ursaia20 dicembre 2009

Versi raffinati, di contenuta energia; in pochi versi, un dipinto di genere, un ritratto psicologico. Molto piaciuta

Rosy Marchettini20 dicembre 2009

Versi che fanno riflettere, ateggiamenti studiati in ogni loro espressione per comprendere, cercare di accettare... ma inutilmente Piaciuta ed apprezzata molto, oltre che condivsa in pieno

Stefano La Malfa20 dicembre 2009

Le rughe inesorabilmente arrivano per tutti, bisogna però saperle accettare, sono il regalo della nostra lunga e travagliata vita. Versi autentici com'è l'autore. Piaciuta molto.

Berta Biagini20 dicembre 2009

Pensieri che molto spesso ci accompagnano, ai quali però è sempre bene reagire e non lasciarsi sopraffare – continuando a guardare avanti con il sorriso.

Lina Sirianni20 dicembre 2009

C'è un gran senso di se stessi al giorno d'oggi che non ci si accorge quando gli altri guardano e vagliano ... Ho sempre pensato che questo autore è capace di grandi riflessioni che porge facendo riflettere chi legge ... Molto apprezzata

Clodiaf090421 dicembre 2009

Mirabile sintesi della grettezza umana che non sa leggere nel cuore altrui. Il poeta, con tocco sicuro e maestria tecnica, inchioda al muro questa tipologia e ce la mostra nella sua povertò morale.

Giorgia Spurio21 dicembre 2009

(non so perché,mi ricorda, uno di quei "deliri",che sono manifestazioni di pensiero, davanti allo specchio) riflessione sulla "riflessione",il pensiero pensa al pensiero... e forse l'io parla con l'io... parla con ilsuo occhio e con quel sorriso che non c'è... parla con il pallido volto che mastica... l'uomo egoista pensa di sapere ogni cosa, su se stesso almeno, pensi di conoscere il tuo sorriso? pensi che la felicità sia dono della propria ingordigia? ma oltre quello specchio... lo sai che nulla è certo? bella poesia!

Azar Rudif21 dicembre 2009

Quando la verità vien messa in versi sembra acquistare maggior forza. C'è in questi versi (come sempre di elevato gusto poetico) la condanna per chi non riesce a sopportare il trascorrere del tempo cerca di eluderlo invano. C'è la condanna di chi vuol ergersi a giudice e non ha un criterio di giudizio. Da conservare

Silvia De Angelis21 dicembre 2009

In pochi versi il poeta dipinge un ritratto nei minimi particolari... Versi scorrevoli e piacevoli alla lettura Molto apprezzata

Carlo Fracassi21 dicembre 2009

Beh! Mi verrebbe da dire non giudicate se non volete essere giudicati... mi consola che ci siano almeno 3 appelli prima che "giustizia sia fatta".

Veleno21 dicembre 2009

Un ritmo deciso ...una lettura da farsi cavalcando gli stessi pensieri ...un dipinto di un intimo riflessivo ...modo migliore per descriverlo non potevi non averlo con quel tuo impareggiabile stile. Splendida