Non c'è lei
Cammino,
per la strada,
tra grumi di neve,
negli angoli,
e negli anfratti;
il vento entra negli abiti,
gelo freddo,
intirizzisco,
ma non m'importa niente,
senza te,
non m'importa niente;
sfioro
le vetrate
addobbate
e le luminarie,
le luci e
i pupazzi di neve,
e di natale;
le stelle filanti
e luminose;
ma non vedo più nulla,
non le noto più di tanto;
senza te,
tutto mi passa accanto,
come un ombra evanescente,
facce estranee,
rumori e voci;
nulla più mi interessa,
se tu non ci sei,
se tu non mi parli,
non mi do pace,
e vago ramingo,
come un anima in pena,
per styge;
non so più nulla,
non vedo nulla;
amore,
ascoltami,
ascolta,
la voce del mio cuore;
un ora,
un giorno,
un età,
niente m'importa senza lei;
e non c'è sorriso,
e non c'è scappatoia,
non c'è nulla di più,
che un grido nel vuoto,
della mi anima,
che vaga,
alla ricerca di te, ascoltami...
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
Commenti (1)
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Triste23 dicembre 2009
"Non mi do pace e vago ramingo come un'anima in pena..."in questi versi tutta la desolazione di chi si sente perduto. Senza di Lei, nulla ha più importanza e non importa se tutt'intorno c''è la luce... la musica... Nulla importa... nulla viene notato, se non la sua assenza. Bellissima poesia.
