Scimmie a Natale

Non dirmi che ti somiglio,
di me
di te
mi vergogno.
Sono scimmia,
mi batto il petto
non per colpa
mai per sottomissione,
ma solo per farmi coraggio.
A pugni stretti
lotto
urlo
ma mai mi pento.
Sono un primate mai primo
sempre libero
da catene di zucchero filato
e dalle passerelle
dei tuoi grassi Natali.
Sono fragile
ho paura
ma non esorcizzo,
in un'ora o in giorno
l'ipocrisia di una vita.
Se il tuo prediletto è Abele
io sono Caino,
un seme sbagliato
forse,
un frutto selvatico
forse,
ma pur sempre tuo figlio
-a tua immagine e somiglianza-
©
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Commenti (1)
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Rosita Bottigliero16 aprile 2014
l'ipocrisia uccide gli uomini... non si deve aver paura di sbagliare... poesia dai toni accesi ma molto reale... complimenti

