Con la Neve
ti muovevi
nei miei perché;
non vedevo,
le luci,
dei tuoi pensieri .
Immaginavo,
di amarti;
campi di grano e lavanda,
lavavano,
pian piano
le nebbie
dei malumori...
aristocratico, umile
pensiero
depone regole,
ferree;
discipline ossigenate,
dai déjà vu
dei nostri Mondi
Richiamami, nel tuo Fidarti,
dei Respiri Certi,
sai meglio di me,
che la musica è piena di noi;
rossa croma,
strada,
ridestata nel sogno...
mi dovresti capire,
ormai,
docet in urbe predicandum
seduti,
sulle montagne innevate,
ora,
possiamo osservare,
l'Amore
Rinascere...
con la Neve
Nel Futuro
©
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