Dopo l'aurora
Cattedrale.
Mattino d'inverno consueto
dove le guglie grigie chiamano
ricordi di altri arabeschi
e punte veloci che infrangono
concavità.
Non possiamo più toccare il reale.
L'alba è nascosta
dal grande oggetto di cemento.
Cattedrale.
La dea silenziosa
ci aveva lasciati attoniti
ma ora il cielo si snatura,
il tempo è infranto da dissonanze.
All'improvviso si sfalda
il colore dell'orizzonte.
Sfugge l'antica meraviglia,
dilegua dall'aria,
e si scolora
la nostra consapevolezza.
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