Immagini dalla terra parallela

Ho pianto le lacrime dure
di un abbandono imminente,
volando, tra nuvole scure
d'un passato trasparente.
Ed ora galleggio nel mare perduto,
futuro lucente di melma imbevuto.
Spazio nel limite delle pianure
dove la nebbia nasconde la gente,
niente domande ma congetture
chiudono il cerchio di un io inesistente.
Quì nella terra d'amore io t'ho conosciuto
quì nelle sfere del nulla rimango sperduto.
Chiudo al ponte le sue aperture,
funzione nulla in mezzo al niente,
mi manca il piacere di mille avventure
le stelle stanotte saranno più spente.
Un lampo trafigge la mente in aiuto
sorrido al tuo male e al dolore ottenuto.
©
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Commenti (3)
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Hariseldom23 dicembre 2009
interesssante questa poesia al limitare dei mondi. Bello il titolo, feroce il finale
Rasimaco24 dicembre 2009
poesia da cui molto si può apprendere, sia come impostazione stilistica sia come contenuto su cui riflettere
Doraforino4 gennaio 2010
Viaggiare in due mondi paralleli. passato e presente, fatto di nebbia, di abbandoni, e l'altro fatto di nulla, deserto... Un lampo trafigge la mente. Apprezzata!


