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Morte 24 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5055 letture

Il silenzio di mio padre

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Il silenzio come espressione istintiva di un uomo che s'inginocchia davanti al mistero della vita. Alla bellezza di un cielo stellato. All'emozione di un amore che toglie il respiro. Il silenzio come scelta di libertà. Mio padre era un uomo taciturno. Ricordo i suoi tristi silenzi il suo odore di tabacco e i suoi occhi di minatore.
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Dedicata a mio padre: minatore e partigiano della gloriosa Brigata Maiella!

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (10)

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Silvia De Angelis24 dicembre 2009

Profonda espressione di versi evocativi immagini scolpite nell'anima. Bellissima poesia di cui ho molto gradito la lettura, apprezzandola

Barbara Golini24 dicembre 2009

bellissimo il ricordo di un uomo taciturno che pur senza molte parole ha saputo lasciare una traccia attraverso la sua insostituibile presenza... un uomo che ha lavorato duramente... una vita di immensi sacrifici... bella e commuovente.

Rosy Marchettini24 dicembre 2009

Il silenzio di un padre dice moltissime parole Poesia che mi ha stertto il cuore, ma mi ha reso orgogliosa di aver conosciuto il figlio di cotanto padre. Uomo onesto, lavoratore dedito alla famiglia, la paga, si sa, di un minatore è una miseria, basta a comprare un tozzo di pane per sfamare la famiglia, ma c'è profonda dignità in quelle persone che ho sempre ammirato per il loro "sporco" lavoro a cui tutti dovremmo esser grati, basti pensare a ciò che saremmo se non esistessero i Minatori! Applausi, Sergio, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata

Gabriella Caruso24 dicembre 2009

IL silenzio di un grande uomo. Il silenzio di un lavoratore. L'autore di suo padre ricorda i sui occhi e il suo silenzio. Quante saggezza dietro quel silenzio, parlavano lo sguardo, le mani, il fisico affaticato, l'odore di tabacco. L'essenziale è muto, non ha bisogno di parole. Hai ancora una volta scritto una perla di poesia che io conservo

Simone Bello24 dicembre 2009

Nonostante i pochi ma intensi ricordi che hai di tuo padre, questo ti ha fatto un grande regalo, le fantastiche ispirazioni per comporre poesie commoventi, e struggenti come questa. La grande capacità è rispecchiata dal fatto che il lettore riesce quasi a sentire quell'odore forte di tabacco, e a vedere gli occhi provati da un duro lavoro di un grande uomo. Applausi Sergio.

Antonella Scamarda24 dicembre 2009

Il silenzio di un uomo che ritiene insufficiente ogni parola, di fronte al mistero della Vita, alla bellezza di un amore vero... e che regala invece, le parole mute dell'anima, che sono infinitamente più preziose. Un uomo che fa dell'Oro del silenzio, dono, da elargire, alle persone amate, in un mondo chiassoso e spesso irriverente! Questa poesia entra nell'anima, che la imprigiona dolcemente.

Nemesis Marina Perozzi24 dicembre 2009

Non sempre il silenzio è sinonimo di libertà. Spesso è una scelta di fuga: dagli affetti, dal mondo, dai nostri stessi sentimenti. Meglio essere muti, che comunicare, perché altrimenti si rischia di urlare la nostra rabbia contro l'Universo intero, che ha disatteso le nostre aspettative di vita. Intanto, chi ci ama non riesce a scalfire la corazza del nostro silenzio e non può fare altro che disperarsi e piangere...

Il silenzio come raccoglimento, il silenzio come risorza di vita, in un mondo dove il "rumore assordante" prevale su tutto. Una dedica d'amore ad un uomo che forse non ha avuto il tempo di ascoltare tutte le cose che il figlio avrebbe voluto dirgli perché c'erano cose più importanti da fare, come trovare le risorse per la sopravvivenza. Ma sicuramente è stato un grande uomo, se è comunque riuscito a trasmettere loro tanto con poche parole.

Adriana24 dicembre 2009

io penso che a volte dietro il silenzio si nascondono paure, timori che non sempre è facile dissiparli dalla nostra anima, certo a quei tempi la vita non era facile e tuo padre scelse il silenzio, hai scritto una bellissima poesia piena d' amore per tuo padre ...auguri di buone feste

o
oxun225 dicembre 2009

Anche il silenzio di mio padre era di questo genere. Era il tentativo di non sprecare parole perché quelle dette fossero, poi, più incisive ed importanti. Uomini così sanno comunicare l'essenziale... ed è questo, oltre i loro profumi, quello che ci rimane: l'essenza della loro anima.