Alla mia compagna
A te devo la mia serenità,
a te che pazientemente
hai visto le mie lacrime
solcare il viso.
A te
che hai visto rafforzare
la mia corteccia,
che l'hai vista divenire
così spigolosa,
che l'hai levigata
con le virtù degli dei.
A te
che hai compreso
la mia ribellione,
i miei disappunti,
i piedi battuti sulla terra,
i pugni dati alla vita.
Ma tu sapevi
che mi stavo forgiando,
sapevi
che mi stavo legando a te,
sapevi
che nemmeno la brezza
di un amore
avrebbe scalfito
la nostra unione,
tanto è forte,
nata da lacrime
invisibili,
che solo si sentono.
A te, mia compagna,
adorata compagna,
dono queste umili parole,
e ti invito a dirmi ancora
che sono unica per te,
almeno per te,
che ancora mi accarezzi la testa,
mia dolce e paziente solitudine.
©
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Commenti (1)
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S
Saffo25 maggio 2006
se stiamo bene con noi stessi vuol dire che siamo persone speciali... bellissima!