Al largo (I)

ci sono tristezze
che appoggiano il palmo sul nero
e lo vedono sanguinare
asciutto
come gli occhi
che inutilmente pregano lacrime
e sanno dal mare
che solo salpare
può portare piccoli arcobaleni tra le onde
perché si schiantano
sulla riva feroci
ma navigando al largo
l'unico rischio è Vivere...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (2)
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Doraforino25 dicembre 2009
Un introspezione profonda che sa di lacrime che salp tra onde e piccoli arcobaleni, ma che si schiantano repentine sulle rive ...ma quando si naviga al largo si rischia di vivere. Gradita.
Aldo Bilato26 dicembre 2009
Che dilettante che sei! diletti il dilezioso, deliziosa sei.


