Disperato abbraccio col nulla

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Un disperato abbraccio per un uomo che si sente solo e cerca rifugio in luoghi affollati per scacciare i cattivi pensieri. Bella introspezione.
È il male di vivere, il terrore di vedere i propri sentimenti sbranati dai predatori che fiutano la paura della preda che sta per essere ghermita. Allora è meglio rifugiarsi in un non luogo, sperando di poter fuggire via, mimetizzandosi tra mille gazzelle... Ma il branco è pronto ad attaccare e gli spazi aperti non lasciano scampo... Perché non cercare un nido, un guscio, una culla, due braccia che sappiano offrire un luogo vero, un approdo sicuro per l'angoscia, perché questa si sciolga, finalmente, in un pianto di sollievo?
Amara poesia i cui versi stritolano il cuore per la consapevolezza che c'è un'anima che grida aiuto e prima d'ora non l'avevo udita... non posso scrivere di più, ma tendere una mano a chi. muto, attraversa la strada per recarsi nel mondo del nulla...
Stato d'animo peculiare di non comunicazione... si prova a volte per l'incomprensione del prossimo, altre per la necessità di sentire propri e fino in fondo i messaggi della spiritualità e sensibilità che è in ognuno di noi. Versi condivisi a pieno di cui ho molto gradito la lettura Piaciutissima poesia
riempire il vuoto con cose ...molto bella profonda
Il male di vivere, il tentativo di stordirsi tra la folla di sconosciuti, dove la solitudine si manifesta prepotente. Faccio mie le parole di Nemesis, quando dice: che solo fra il calore di due calde braccia, che sappiano offrire un approdo sicuro, l'autore potrà trovare sollievo alla sua angoscia.
Introspezione profonda, molto condivisa. Secondo me, dalla chiusa, si evince il motivo di tale stato d'animo, come dice Shopenhauer, infatti, la solitudine è la sorte degli spiriti grandi... e tu sei uno di loro!







