Il mio cielo
Ho alzato gli occhi al cielo
E l'azzurro mi ha accecato;
un attimo di paura
come di fronte alla morte,
come se quella luce potesse ferirmi.
Ma poi l'immenso,
la volontà di catturare
quell'azzurro splendente,
per non liberarlo più.
E l'anima si spande,
si libera del corpo goffo...
E abbraccia l'infinito,
vola alto, lontano.
Tu curi la noia, azzurro,
tu nutri l'anima,
tu apri le porte del sorriso,
tu regali i colori ai fiori.
Rincorri gli uomini,
togli loro il grigio della vanità,
regala loro la poesia,
stupisci l'anima.
E non lasciarla mai.
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Commenti (1)
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Saffo19 maggio 2006
L’anima si spande e abbraccia l’infinito... splendidi versi... brava!