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Impressioni 26 dicembre 2009 · lettura 1 min · 6161 letture

Su una lapide

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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E i muri lasciano ricordi li cerchi tra le crepe come formiche, brandelli che vanno da giochi innocenti a piccoli amori. E sempre lungo il muro rasenti le tue spalle ormai non protette e tu puoi andare a piedi nudi tra schegge di vetro che lasciano il segno dove era scritto a caratteri cubitali. E quando non cercherai più i tuoi ricordi saranno essi a dirti e lo faranno scrivendo un nome ...su una lapide.
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Rasimaco

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Commenti (18)

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Daniela Messana26 dicembre 2009

Camminiamo lungo il muro della vita ferendo i nostri passi da schegge inpietose di ricordi fino alla fine dei nostri giorni. Triste e malinconica questa poesia ricorda a tutti il tragitto da percorrere, senza possibilità di deviazioni. Vera e molto bella.

F
Francesco Fabris Manini26 dicembre 2009

Pacata riflessione sull'esistere con una consapevolezza distaccata e già intimamente più volte vissuta. Una memoria intima ed accorata. Ben proposta e scritta. Così l'ho letta

L
Lorenzo Crocetti26 dicembre 2009

Profonda davvero anche questa poesia, come sempre nelle tradizioni poetiche di Rasimaco. Però, quanta malinconia e addirittura tristezza emanano questi versi! Le avverti e le palpi dal primo all'utimo verso, senza che sembri mai aprirsi un varco di speranza.

Angela Rainieri26 dicembre 2009

Come nella pietra sono scolpiti i nostri ricordi... e quando non avremo più ricordi sarà sempre una lapide a ricordarcelo... Profonda e bellissima, di gran pregio.

B

come le formiche... si immagina bene il movimento delicato delle antenne, simbolo di sensibilità,che si muovono nelle crepe cercando una via, forse per un ignoto, forse per ri- trovare un profumo, una emozione che suscita ricordi e che vivifica il cuore, nonostante tutto.

Rosy Marchettini26 dicembre 2009

Profonda tristezza prigioniera di questi stupendi versi che cantano la vita... quel muro che si costeggia sino a quando non vi sono più mattoni... ma una lastra di marmo che ricopre ciò che avvolgeva la nostra anima Profondi versi che raggelano il cuore Molto bella questa tua lirica Piaciuta ed apprezzata moltissimo, anche, se ripeto, tristissima... versi gelati

Rita Minniti26 dicembre 2009

Triste considerazione legata a quello che sono stati i ricordi e a quelli che verranno, visti poi da altri occhi, perché nel domani quelli di oggi, saranno scritti su una lapide e non più si cercheranno fra le crepe degli anni. Una poesia che lascia amarezza, tanta amarezza, ma scritta in maniera sentita e con sagacia bravura come sempre.

Enio Orsuni26 dicembre 2009

consapevolezza della fine e malinconia trabordante emana da questi potenti versi. tutti percorriamo il muro che conduce... peccato che l'epitaffio non potremo leggerlo. molto apprezzata, un segnalibro dovuto e meritato

Rossella Gallucci26 dicembre 2009

Triste quanto vera questa riflessione sulla vita ... i ricordi ci accompagnano per tutta la vita, spesso la nostalgia li accompagna... bellissima la metafora del muro... Un'altra piccola gemma da conservare. Splendida

A
Antonio Terracciano26 dicembre 2009

Sarebbe comunque già qualcosa se, non potendo noi più ricordare, altri ci ricordassero.

Giovanna De Santis26 dicembre 2009

il cammino della vita espresso in versi magistrali poesia indimenticabile

Barbara Golini26 dicembre 2009

molto profonda questa tua, una riflessione intensissima sul senso della vita e su quanto lasceremo dietro di noi... la ricerca di una certezza che non saremo solo nulla... così m'è sembrata. .

Azar Rudif27 dicembre 2009

I nostri ricordi diventeranno i ricordi di chi resta dopo di noi, ma non tutti saranno lasciati in eredità, qualcosa scompare con noi. Versi destinti a non scomparire.

Carlo Sorgia27 dicembre 2009

Molto profonda e di estrema delicatezza. Il mistero della vita e del nostro vivere in questa dimensione.

Lina Sirianni27 dicembre 2009

Un percorso tra i ricordi che restano infrattati nelle pieghe del muro della vita... Molto intensa e bella poesia!

F
Franca Canfora27 dicembre 2009

Nasce da una malinconica riflessione, da quel chiedersi cosa mai resterà dopo. Eppure non credo sarà soltanto un nome inciso nel marmo a ricordare e a ricordarci. Ognuno lascia un segno indelebile nel suo passaggio, e una testimonianza unica e irripetibile. E' una delle tue poesie forse più intime e sofferte, eppur pacata, com'è nel tuo stile.

Stefano La Malfa27 dicembre 2009

Profonda e intensa riflessione sul nostro passato, presente e su cosa resterà di noi una volta partiti per quell'ultimo viaggio. Tema saggiamente affrontato nella sua molteplicità. Molto apprezzata.

Anna Maria Scamarda3 febbraio 2010

La serenità e la pacatezza espressiva con cui il poeta affronta in questi versi, l'argomento trattato, sono per me, gli elementi maggiormente emozionanti. Che rendono visibile lo spessore di maturità umana e artistica del poeta. Pregevolissima Opera!