Il treno
È passato così questo Natale
come un treno rapido
da una stazione di periferia
c'era perfino la voce che avvertiva
allontanarsi dal binario
treno in transito
non si ferma in questo luogo
così a testa bassa
siam tornati a casa
io
il povero e il coglione
a piedi
attraversando il fiume in piena
in vero un ammasso di melma e fango
che rotolando cercava il mare
lerci e infreddoliti
ci siam scaldati davanti al caminetto spento
abbiam diviso il pane e la tristezza
poi abbiam risalito la collina
per vedere da lassù quanto è grande il mondo
abbiam visto tanta gente
correr per vie illuminate a giorno
tavole imbandite
sprechi di ogni genere
ma solo dove si ferma il treno
che corre sempre più veloce
lasciando sempre più vuote
le piccole stazioni.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Antonella Scamarda28 dicembre 2009
Un Natale che passa rapido come un treno, che non lascia altro che vuoto... tra gente che spreca e chi non ha niente, e un mondo distratto, che lascia sempre più soli i più deboli. Io l'ho capita così. Triste ma bella.

