Dubbi fugaci...ma intensi(amore per me stesso)
Non c'è pensiero,
depositato nel cassetto,
di questa stanza
che non tenti di fuggire verso l'atrio
per prendere l'uscita.
Folle a volte il gesto,
ma mai il compimento
e la realizzazione dell'esser
ch'è in me.
Sottile il confine
fra la musa canterina
e l'imbrunire;
la paura di non poter più sorridere,
il brivido freddo
la speranza che c'era,
c'è,
ci sarà?
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Commenti (2)
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M
Mariasilvia20 maggio 2006
Se speri nella ”speranza” quella c’è e ci sarà... nell’amore io, . te lo auguro... più autostima allora... dipende da te.
Maurizio Spaccasassi20 maggio 2006
Dipende da noi, a volte quando ne ho troppa la congelo nel frezzer, perché con i temppi che corrono è meglio mettersi al sicuro..
