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Amore 29 dicembre 2009 · lettura 1 min · 2631 letture

I guardiani del mio mondo

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oxun2 16 poesie pubblicate
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Potrai varcare le porte del mio mondo segreto, ma solo quando io deciderò di aprire le mille serrature che ho messo nelle notti senza luna. Forse potrai osare il passo dell'invasione, può darsi che io riesca a permetterti di calpestare la mia terra, il mio angolo riparato, dove a nessuno è stato più permesso di entrare da quando, quasi per caso, la luce è scomparsa per qualche minuto. Attento nel passo quando ti avvicinerai alle porte. Attento a non gridare. Attento. Ho guardiani potenti e crudeli e non sanno pietà se vedono una luce meno brillante di quella che sono soliti vedere. Cammina piano e parla sommesso e forse continueranno a dormire nel vellutato silenzio del mio mondo segreto. Forse così riuscirò ad aprire le mille serrature che ho messo nelle notti senza luna, quando, quasi per caso, la luce si è spenta.
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Commenti (4)

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Carmelita Morreale29 dicembre 2009

Poesia enigmatica e molto suggestiva. Intriga tantissimo l'idea delle mille serrature poste a sigillo e protezione del proprio io, forse già altre volte vulnerato da un amore che non era particolarmente brillante e fulgido. Il poeta, però, dietro un'apparente ritrosia verso l'amore, desidera, invero, trovare la persona giusta che possa trovare la combinazione giusta per accedere ad un cuore così ben custodito! Bella.

P
Pellegrino229 dicembre 2009

Mi scuso se uso il termine arcaico di "poetessa" indirizzandolo ad una donna; per il resto condivido il commento che ha preceduto questo mio... in più però ci leggo un messagio che indica una via da percorrere, nell'enigma posto dalla scrittrice; via nascosta ma che evidentemente esiste. E si vuole che venga scoperta.

Salvatore Ferranti29 dicembre 2009

poesia davvero insolita, nel senso buono del termine. un'altra maniera per dire che è originale, dal punto di vista espressivo e contenutistico. una lettura piacevole davvero. .

Nemesis Marina Perozzi29 dicembre 2009

Come accadde per il nobile sultano, per ogni artiglio che scalfisce la nostra corazza, sigilliamo la ferita con filo spinato e lucchetto. L'armatura diventa ogni volta più pesante e faticosa da trascinare, tuttavia ci mette al riparo, ci protegge da altre feroci aggressioni. Sarà solo la pazienza di Sherazade, ad aprire, a poco a poco le serrature del nostro cuore, vincendo la paura dei "guardiani potenti e crudeli", con la tenacia che solo il vero amore può osare.