La città degli angeli
claudia cafagna
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voglio immaginare un altro posto,
una città lontana,
dove l'amore non ci allontana
una dimora accogliente
ospiterà angeli al posto della gente
corpi lucenti, privati dalla materia,
spogli d'ogni miseria
non c'e' cosa piu facile da pensare
che ciò che piu felici rende l'anima e il cuore
sia l'unica eredità per chi muore.
sembra invincibile quel senso di potere
che l'uomo prova nel possedere
la legge della natura,
un nemico che fa paura,
invicibile, ignoto e
senza faccia,
sembra darci la caccia
ma l'amore, è eterno.
quel che illumina la notte ora,
sara' la dimora
curare adesso il cuore piu di ogni cosa,
ponendolo sopra ogni cosa
rende l'uomo libero di pensare,
che un giorno "sarà immortale"
©
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L'autore
claudia cafagna
Commenti (1)
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Gloria Frizzi29 dicembre 2009
poesia dalla piacevolissima lettura in rime, piaciuto il concetto della paura della legge della natura, paura dell'ignoto, ma nonostante questo con l'amore, curando i ns. interessi di cuore ciò può farci sentire immortali di fronte a ogni cosa, molto bella, ssimi

