La carità
Augusto Picci
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Per lui faceva poca differenza
fosse anche il giorno di Natale,
per Pasqua od un giorno feriale
lui era li a sfidare l'esistenza
accovacciato ai piedi di un portone,
chiedeva un soldo, cieco e malandato,
carità, soprannome appiccicato
per la nenia tirata all'ossessione
un metronomo nel tempo smarrito,
solfeggiava il nome di questa virtù,
mischiando pause e smorfie di dolore.
Una sera due balordi senza cuore
l'hanno ucciso per due soldi, non di più,
chiudendo cosi il cerchio e lo spartito.
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L'autore
Augusto Picci
Commenti (1)
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Enio Orsuni31 dicembre 2009
sonetto molto ben strutturato per rime, lirica e contenuto con chiusa magistrale. molto apprezzato!

