Mentis paradoxa
Gli echi degli echi diventan miraggi
e i cocci del tempo son lacrime d'oro:
treman le labbra del pallido coro
e bruciano navi di leggi e di saggi.
"Navi di neve
e nuove navate,
nove ne deve
nel vino di un vate,
nel vino di un frate
-scherzate,
sedete,
bevete-
bevetene gocce...''
Gocce di storia, che infangano santi,
stuprano righe di vecchi diari,
crollano come gli ormai millenari
muri di voci e memorie pesanti.
E approdano i canti
su un'isola bionda,
(trappola estatica,
valvola estetica,
patina isterica)
lasciata dall'onda.
Bevono il mare,
mangian la rena
ed apron le porte,
senza più dare
a chi l'avvelena
medesima sorte;
senza più dare
ad anime in pena
nè vita né morte.
©
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Elfo89
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