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Riflessioni 1 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1153 letture

L'ozio

Augusto Picci 42 poesie pubblicate
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Fra tutti i vizi è l'ozio il più intrigante, un re senza corona e senza trono perché da tempo li ha ceduti in dono a un popolo bigotto e ben pensante che ha la pretesa bieca e ridondante di dispensar pagelle fuori tono per stabilir chi è bello, brutto o buono con metodo indiscusso ed arrogante e adesso faccio un'improba fatica nel dimenarmi fra i diversi ruoli sciogliendo i dubbi di una storia antica che contrappone ai margini dei poli stacanovismi estremi da formica ai cicalecci sotto i girasoli.
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Augusto Picci
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Commenti (2)

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Moreno il Duca1 gennaio 2010

la poesia rispecchia fedelmente l'ozio condiviso piaciuta

S
Stefano Toschi1 gennaio 2010

Un inno all'ozio che sottintende, probabilmente, l'invito ad un vivere meno di fretta, a ritrovare del tempo per noi stessi, andando oltre il luogo comune che lo pone come vizio, opponendo, in un giudizio morale un po' sospetto, la laboriosa formica, da imitare, alla oziosa cicala, da biasimare.