Capodanno
Clelia Maria Parente
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La luna sfuma i suoi raggi
fra nuvole scure e passeggere
l'aria umida entra nelle narici
s' avverte un venticello
che par foriero di pioggia
Intorno s'odon spari di mortaretti
allegre risate di ragazzi in festa
mentre guardo dalla mia finestra
aspettando che l'anno vecchio vada
Lo immagino tanto stanco...
Quante giornate son passate
quante amarezze, tristezze,
eppur se poche, feste e gioie
Una lacrima riga la mia gota
e avverto calore attorno a me
E' il tuo braccio che circonda
le mie spalle e un sorriso
corre tra il mio sguardo e il tuo
e insieme mormoriamo:
Sereno Buon Nuovo Anno
©
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L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
Commenti (1)
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Lina Sirianni1 gennaio 2010
L'anno vecchio va con le sue stanchezze, tra il calore attorno e quel braccio intorno alle spalle... Molto apprezzata

