Domani l'anno nuovo
Vivo la notte
che i tempi mi donano
aggrappato ad un domani
che si burla di me
domani l'anno nuovo
negli occhi di tutti riderà
mentre un fiume di contraddizioni
già è partito dall'alto
attorno ad un tavolo
di uomini in festa
ci sono pure io
nella notte delle pazzie.
Un albero in me
colora le sue foglie
la sua bellezza attira
sguardi di compiacenza
e mentre io traballo
su dei pensieri arditi
un'alba sconosciuta
mi prende per mano.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (2)
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S
Stefano Toschi1 gennaio 2010
Una poesia sul Capodanno che parte disincantata e finisce con l'esprimere tutto il coinvogimento che può dare la festa, fino ad un alba che ha il sapore della speranza (che i versi iniziali suggerirebbero vana o, comunque, effimera). Autore allo specchio delle proprie emozioni.
Daniela Messana1 gennaio 2010
Affidandosi alle speranze che nascono con lo spirito della festa e con autoironia. Un futuro descritto con disincanto. Piaciuta.
