Almanacchi, almanacchi nuovi
Omero Sala
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Conto alla rovescia per un anno che va:
con baci e abbracci seppelliamo i suoi detriti
e recitiamo un'altra volta l'insensato rito
di ogni trentun dicembre.
Porta indicibile sollievo
fare a pezzi il vecchio calendario
e sigillare dentro uno spazio temporale
tristi disillusioni.
Ma questa scaramantica euforia,
questa celebrazione privata o collettiva,
questi brindisi forzati e ripetuti
non bastano di certo
a smentire la legge della conseguenza:
anche l'anno che viene se ne andrà
macinando gli istanti
con indolente indifferenza.
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L'autore
Omero Sala
Commenti (1)
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Silvana Poccioni1 gennaio 2010
Il titolo leopardiano ben si accorda con la disingannata ironia del testo. Quanta dolente verità! Molto bella e condivisa.

