L'invidia
Augusto Picci
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L'intelligenza umana mal sopporta
che si cancelli ciò che già è ben fatto
solo perché ti senti inadeguato
ed incapace a chiudere una porta,
per conto ed in virtù di un sentimento
degno soltanto dei secoli bui
hai calpestato l'operato altrui
e adesso te ne bei tutto contento
sputando tue sentenze a destra e a manca,
a grande impegno e strenua dedizione
inoculi veleno senza stanca,
però sta attento a te e alla tua passione
perché fin qui l'hai sempre fatta franca
ma ti si può voltare il pungiglione.
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L'autore
Augusto Picci
Commenti (2)
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Gloria Frizzi2 gennaio 2010
esplicite parole che spiegano la bruttezza dell'invidia, molto vera e bella,
Perlanera3 gennaio 2010
Versi chiari e molto belli nella loro cruda verità. "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa"... L'invidia è un prodotto dell'ignoranza e, come hai così ben espresso nella chiusa, coloro che la coltivano non sanno che, prima o poi, gli si torcerà contro. .


