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Comicita' 2 gennaio 2010 · lettura 2 min · 4239 letture

La nonna ed io (come eravamo)

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Nata nel 1865 in quel di maggio, nonna era tipo di fiero sguardo e di coraggio. Lei ed io, sempre in conflitto permanente, ad entrambi ronzavano empi pensieri per la mente. "Con tutti quei soldi quello ti diventa un delinquente", diceva a mia madre, malauguratamente, se la domenica mi dava 50 lire per il cinema e i lupini, senza saper che altre mamme davano 500 lire ai lor bambini. Una zingarella, quando nonna aveva 10 anni, predisse che la sorte l'avrebbe preservata dai malanni, che avrebbe avuto figli 6 e che sarebbe morta a 86. Tutto s'era avverato come aveva predetto la tzigana, rimaneva sol la morte che le faceva tremare la sottana; perciò nel 1951, pregava giorno e notte "oh, me lasso!", ostentando gran scongiuri per il momento del trapasso. Giunto il dì del compleanno presi del carbone e scrissi in stampatello s'una lastra di cartone: "MORIRAI ALL'ABA" Poi, entrai a carponi nella stanza e con fare furtivo e controllato legai al collo, della nonna che ronfava, il cartello malfamato. Nonna si svegliò alle 11 e incominciò ad imprecare, indi, come una furia corse da mamma a sbraitare: "Guarda cosa ha scritto quell'assassino di tuo figlio! Quel perdigiorno!" Le dissi di stare tranquilla perché ormai s'era fatto mezzogiorno. Mamma mi lanciò un'occhiataccia e trattenendo il riso a stento, m'assestò uno sganassone ch'io incassai senz'un lamento. Successivamente, del fatto venne a conoscenza il rione intero; si diceva che bene promettevo e come nonna ero di sguardo fiero.
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Nel 1951 avevo 8 anni ed ero una piccola peste ma la gente era tutta dalla mia parte, conoscendo mia nonna che non era dolce con nessuno e che, a dispetto della zingara, visse fino a 94 anni. (Gennaio 2010)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (11)

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Gloria Frizzi2 gennaio 2010

dolci ricordi d'infanzia con una dedica divertente alla nonna, ricordo dei giorni d'infanzia vissuti con lei, molto bella

L
Lorenzo Crocetti2 gennaio 2010

Una poesia che piacevolmente esce dagli usuali schemi, che non si concentra in regole metriche fisse, che va a balzi e saltoni... con l'asta, arrivando a... doppi endecasillabi (non so come chiamare un verso di diciassette sillabe) tesa a raccontare le peripezie di una donna austera, severa e poco accondiscendente, alle prese con un nipotino scavezzacollo. Un bel ricordo, raccontato con originalità, senza pianti, rimorsi o lamenti, come si conviene, finalmente!

M
Mau03582 gennaio 2010

C'è una cosa che non capisco: le intitoli "Come eravamo"ma, secondo me, all'occasione, tu saresti ancora così! O sbaglio? in ognicaso gustata, sembra venire dal Giornalino di Giamburrasca.

Silvia De Angelis2 gennaio 2010

Bei versi che rendono ancora vivo un ricordo dell'infanzia, le cui immagini sempre si riflettono nell'arco della vita. Piaciutissima poesia

Danielinagranata2 gennaio 2010

troppo bella da fiocco rosso originale ben scritta divertente non le manca proprio nulla

Enio Orsuni2 gennaio 2010

ma non parli delle tirate di orecchi, discolaccio che non sei altro. cmq mi pare che l'amico cr. abbia detto ciò che pensavo anch'io. però, molto piaciuta

Angela Rainieri2 gennaio 2010

Originale e simpaticissima... sicuramente quella scritta scaramantica avrà portato fortuna alla nonna che nel suo timore di morire è riuscita a vivere sino a 94 anni a dispetto di tutti... Molto bella, letta d'un fiato con un sorriso. Piaciutissima.

Antonella Bonaffini3 gennaio 2010

In effetti Carlo non so quanti anni tu abbia ma l'aria da "monello" ti è rimasta... gioiosi ricordi che sanno trascinare... molto, molto carina!

Rita Minniti3 gennaio 2010

Simpaticissima descrizione di un ricordo d'infanzia, indubbiamente piacevolissimo leggere e, descritta alla perfeziona la marachella, che mi ha fatto molto ma molto sorridere.

Rosy Marchettini4 gennaio 2010

Divertente e bella poesia Un autoritratto ed un ritratto di una nonna buona ma severa e come tutti noi, con una gran paura di morire Ma te eri un monello... ma lo sei anche adesso! Piaciuta tantissimo

Antonio Biancolillo4 gennaio 2010

Versi originali e divertenti... nelle particolari descrizioni tratte da ricordi che hanno saputo lasciare il segno... nonostante gli anni trascorsi... Analizzando le tue opere... non credo che gli anni abbiano cambiato il tuo essere discolo... e questo è importante... Molto apprezzata anche per la simpatica esposizione...