La mia donna: temporale

Va per i campi, allegra e silente,
la sua bellezza a profumare il giglio,
che par persino il sole esser suo figlio
e il cerbero si mostra a me ridente.
Trum! Scuotesi la terra in un baleno!
'Sì forte il tuono per gli ulivi suona
che, pronte, le ali i nidi s'abbandona,
e la mia amata porge il palmo al seno.
Piove! D'un tratto la bella rincorre
sparsi rifugi di fronde piangenti.
I passi si fanno pesanti, più lenti,
e come d'incanto le appare una torre.
Pochi frangenti di lampi al riparo
e torna il sorriso del cielo, ancor torto
da nubi- tumori d'azzurre luci.
Ora cammina, mia cara, e l'amaro
ricordo di squarci nell'aria è morto
perché il più bello dei doni conduci:
l'amore
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L'autore
Elfo89
Commenti (1)
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J
JuRock3 gennaio 2010
Stupenda rappresentazione dell'amore. Immagini nitide, vive colpiscono la mente. Molto apprezzata
